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ASCEA
Della
storia di Ascea non si sa molto. Borgo cilentano di origini medioevali
è situato su una collina immersa in una rigogliosa vegetazione,
circondato da ulivi secolari e da vigneti. Offre una visione magnifica
sulla sua marina, impreziosita da un litorale splendido, e sulle
vestigia dell'antica città greca di Elea (Velia per i romani),
dove è ben visibile l'imponente torre medioevale che s'innalza
sull'acropoli.
Le vie strette, lastricate in pietra, rendono il paesaggio suggestivo
e ricco d'emozioni. I portali intagliati che colorano i vicoli,
incuneandosi in antiche abitazioni, arricchiscono di fascino questi
angoli di passato.
Ascea conserva ancora la propria struttura urbanistica e architettonica
del tardo medioevo. Il settecentesco Palazzo Ricci, già
De Dominicis, ricco di fregi e di particolari architettonici,
il Palazzo Barbarella, i vicoli e le piazzette del Chianu",
"Arretu la Mura", "Malicavaddu", " 'A
Sciuscella", le vie strette e lastricate del "Vicuri
li Pimmaròli", con i portali in pietra intagliata,
rappresentano una stupenda cornice per l'intero paese.
Marina di Ascea, l'abitato sorto in epoca recente sulla piana
a ridosso della collina, vanta una bellissima spiaggia dalla sabbia
fine e chiara, che si estende per almeno 5 chilometri ed è
ampia 70 metri circa. A sud-est il litorale è chiuso da
un'imponente scogliera che s'insinua nel mare, formandovi cale
e fondali di grande suggestione. Sulla sua cima si erge l'ormai
diruta torre medioevale del Telegrafo.
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