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MORIGERATI
L’abitato
di Morigerati è posto nell'entroterra del Golfo di Policastro
lungo il corso del Torrente Bussentino, ad una quota di circa
260 metri. È adagiato sulla sommità di una rupe
che domina l'oasi WWF della forra di Morigerati, al cui interno
si possono ammirare le meravigliose “risorgenze del Bussento”.
Secondo la leggenda l'abitato è situato sullo stesso luogo
dove, in tempi remoti, si trovava un villaggio fortificato fondato
dall'antica popolazione Italica dei Morgeti. In seguito, la rupe
fu sede di una piccola colonia romana, come testimoniano i ruderi
che affiorano in località Rumanuru.
Oggi la graziosa cittadina offre un caratteristico centro storico
in cui stradine acciottolate si alternano a cortili impreziositi
da splendidi portali. È inoltre possibile visitare un pregevole
Museo della Civiltà Contadina,che ben documenta gli usi
ed i costumi cilentani.
L'attuale abitato sorse intorno all'VIII sec. d.C. grazie all'arrivo
di un nutrito gruppo di monaci greco-orientali scampati alle persecuzioni
iconoclaste. I monaci custodivano la Sacra Icona di San Demetrio
oggi conservata nell'omonimo Santuario del XVII sec.
l'abitato fu fortificato durante la dominazione angioina nel corso
della guerra del Vespro (1282-1302) contro gli aragonesi. Risale
a quest'epoca, infatti, la costruzione del “castello baronale”
che, nei secoli successivi, fu la residenza dei signori che governarono
il paese.
Nel XIV sec. anche Morigerati come i paesi vicini entrò
a far parte dei possedimenti dei Conti Sanseverino.

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