Homepage  |  Le Cannicelle  |  Villammare  |  Photogallery  |  Come raggiungerci  | Prenota subito  |  Contatti            
     
  Tutti i dintorni...


Ascea
Palinuro
San Severino di Centola
Marina di Camerota
San Giovanni a Piro
Bosco
Roccagloriosa
Castel Ruggero
Torre Orsaia
Scario
Policastro
Santa Marina
Sicilì
Caselle in Pittari
Capitello
Ispani
San Cristoforo
Morigerati
Villammare
Vibonati
Tortorella
Casaletto Spartano
Maratea
Sapri
Torraca
Battaglia

 
   
     



     
 
VIBONATI

Il caratteristico paese sorge sulla collina posta nell'immediato entroterra del Golfo di Policastro a circa 150 metri di quota. Secondo la leggenda il paese si sovrappose al sito di un insediamento fenicio del IV sec. a.C. che successivamente in epoca romana fu sede dell'importante centro economico e produttivo denominato "Vibo ad siccam".
La fondazione dell'attuale abitato è invece opera di Gisulfo, l'ultimo dei principi longobardi di Salerno, che, per difendere la popolazione dalle continue e devastanti incursioni dei pirati saraceni, vi fece edificare un castello di cui oggi restano ruderi imponenti. Una ripida rupe naturale ad oriente e alte mura difensive ad occidente, lungo le quali si inerpicano ancora oggi ripide scalinate, concorrevano alla protezione del borgo.
Nel Medioevo l'abitato fu sede di fiorenti attività artigianali tra cui la concia delle pelli e la realizzazione di calzature, favorite dalla diffusa presenza della pianta di mirto.
Salvatasi dalla catastrofica epidemia di peste del XVII sec. Vibonati vide aumentare notevolmente la sua popolazione a seguito del grande esodo degli scampati in fuga dai paesi vicini infestati dal morbo.
Nel 1797, quando contava circa tremila abitanti, il paese diventò possedimento dei conti Carafa, che tennero il feudo fino all'abolizione della feudalità. Vibonati fu poi al centro dei moti Cilentani del 1848 e, il 3 settembre 1860, ospitò finanche il noto eroe del risorgimento italiano Francesco Garibaldi.
Oggi Vibonati propone al visitatore un paesaggio stupendo ed un borgo medioevale quasi intatto, attraversato da viuzze pavimentate in pietra lungo le quali si affacciano gli splendidi palazzi d'epoca.
Nel punto più alto dell'abitato sorge la Chiesa Madre di Sant'Antonio Abate, del XVII sec. Una menzione particolare merita inoltre il Convento di San Francesco che è posto nella parte bassa dell'abitato.






 
 
     
|  Le Cannicelle  Villa Mediterranea  |